Il mondo del tiro

Il tiro a segno è una pratica sportiva che consiste nel colpire, con un'arma da fuoco o ad aria o gas compressi, un bersaglio il più vicino possibile al centro, ad una determinata distanza.
E' sport olimpico sin dalla prima edizione dei giochi olimpici moderni, ovvero dal 1896, anno in cui si sono svolti ad Atene; le uniche 2 olimpiadi che non hanno visto partecipare atleti di tiro a segno sono state quelle di St.Louis nel 1904 e quelle di Amsterdam nel 1928.

L'Italia ha un discreto numero di atleti che praticano questa attività sportiva e che nei vari giochi olimpici hanno conquistato medaglie:

• Los Angeles 1932: Renzo Morigi (oro, pistola automatica)
Domenico Matteucci (bronzo, pistola automatica)

• Montreal 1976: Roberto Ferraris (bronzo, pistola automatica)
• Los Angeles 1984: Edith Gufler (argento, carabina a 10 metri)
• Atlanta 1996: Roberto di Donna (oro, pistola a 10 metri; bronzo, pistola libera)
• Atene 2004: Valentina Turisini (argento, carabina sportiva 3 posizioni)

In quasi tutte le discipline del tiro a segno (qui di seguito illustrate) i tiratori non sparano simultaneamente, ma all'interno di un intervallo di tempo a loro disposizione, che possono gestire autonomamente.

Ecco le principali discipline olimpiche del tiro a segno, praticabili anche all'interno della nostra sezione:

• Pistola a 10 metri (P10)
Arma: pistola ad aria o gas compressi cal. 4.5 mm, scatto min. 500g

• Pistola libera (PL)
Arma: pistola a colpo singolo cal. .22 LR, distanza 50 metri

• Pistola automatica (PA)
Arma: pistola semiautomatica cal. .22 LR, distanza 25 metri

• Pistola sportiva (PS)
Arma: pistola semiautomatica cal. .22 LR, distanza 25 metri

• Carabina a 10 metri (C10)
Arma: carabina ad aria o gas compressi cal. 4.5 mm, distanza 10 metri

• Carabina libera a 3 posizioni (CL3P)
Arma: carabina a colpo singolo cal. .22 LR, distanza 50 metri

• Carabina sportiva a 3 posizioni (CS3P)
Arma: carabina a colpo singolo cal. .22 LR, distanza 50 metri

• Carabina libera a terra (CLT)
Arma: carabina a colpo singolo cal. .22 LR, distanza 50 metri


Tra le specialità praticabili, trova spazio l'AVANCARICA

praticata con pistole e fucili che rievocano atmosfere immagini che abbiamo visto in alcuni film: le armate napoleoniche che avanzano a rullo di tamburo con fuoco cadenzato, i cacciatori del nord-ovest americano con cappello di pelliccia ed il caratteristico corno per la polvere da sparo, i duelli tra gentiluomini, che avvenivano sempre all'alba con i contendenti rigorosamente vestiti con una camicia bianca ed infine ... i pirati.
L'avancarica rimane in uso fino all'affermarsi del bossolo metallico ed alla conseguente "retrocarica" attorno al 1865.

E' evidente che, nonostante la fantasia di alcuni film, tutta la guerra di Secessione americana e parte della conquista del West vide l'impiego, quasi esclusivo, di armi ad avancarica.

L'avancarica moderna si pratica con armi a miccia, a pietra focaia, a capsula detonante e, per i revolver, ad avancarica del tamburo.
La tecnica di caricamento rituale, laboriosa, ma affascinante che richiede tempi e ritmi a cui non siamo più abituati.
L'attrezzatura composta da pezzuole, imbuti, bacchette, dosi di polvere è veramente imponente, mentre il fragore e le nuvole di polvere sprigionate dalle detonazioni, ne sono le caratteristiche principali.

Ulteriori informazioni, approfondimenti tecnici e modalità di svolgimento di tutte queste discipline, sono contenuti nel "Programma Sportivo", consultabile presso la sede della sezione, dove è inoltre possibile colloquiare con qualificati Istruttori.




 
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