la storia

L'Unione Italiana Tiro a Segno trae origine dalla "Societa' per il Tiro a Segno Nazionale" costituita nel 1861 per coordinare l'addestramento all'uso delle armi da fuoco dei giovani delle nuove regioni annesse al Regno d'Italia.

Alla guida della neonata societa' per il Tiro a Segno Nazionale fu messo Giuseppe Garibaldi.

Con la legge 883/1882, fu costituito il "Tiro a Segno Nazionale" che nel 1894 diede origine alla "Commissione Centrale del Tiro a Segno Nazionale", trasformatasi nello stesso anno in "Unione dei Tiratori Italiani".

L'11 novembre 1910 l'organismo assunse la denominazione di "Unione Italiana di Tiro a Segno" che nel 1919 entro' a far parte del CONI.

A testimonianza, alcuni diplomi dell'epoca compilati a mano con accurata calligrafia

La legge 1143/1936, indico' fra i compiti del Tiro a Segno Nazionale l'addestramento al tiro degli obbligati all'istruzione premilitare e postmilitare, nonche' di tutti coloro che prestano servizio armato presso enti pubblici e privati e di coloro che richiedono una licenza di porto d'armi; all'Unione Italiana Tiro a Segno vennero riservati compiti di natura sportiva.

Alle Societa' di tiro Comunali e Provinciali subentrarono quindi le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale ed i campi di tiro, impiantati a spese dello Stato, furono compresi fra gli immobili demaniali militari e dati in uso alle Sezioni di TSN a titolo gratuito.

 

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